Interviste

Baroni si presenta: "Non ho la bacchetta magica, ma voglio entusiasmo. Abbiamo poco tempo a disposizione"

Redazione Frosinone Live
19.12.2018 14:13

Giornata di presentazioni in casa Frosinone. A parlare ci ha pensato il neotecnico giallazzurro, Marco Baroni. Queste le sue parole così come riportato da tg24sport.it:

“Un allenatore spesso deve avere la capacità di capire velocemente quali sono le attitudini principali della squadra e dei suoi calciatori. Si faranno cambiamenti, piccoli aggiustamenti, ma non sarà la priorità. Difesa a tre? Ho già giocato a 3 in passato vincendo la Coppa Italia con la Primavera della Juventus. Non è questa la priorità.
Sono fermo da un po’ di tempo. Capisco la situazione di Longo perché l’ho vissuta recentemente. Conosco la storia della società e ciò che è stato fatto. Con entusiasmo ho parlato con un presidente voglioso anch’egli di entusiasmo, io mi cibo di entusiasmo. Da parte mia non c’è stato un momento di dubbio. Non voglio adattarmi, perché non mi piace, semmai inserisco le mie idee di gioco con i ragazzi che ho a disposizione. In questo momento, non per fare pretattica, non è sull’aspetto tattico che ci sarà attenzione da parte mia. In questo momento, a parte la bellezza dello stadio che non avevo mai visto. Giocare con ferocia, come recita lo stemma della società deve essere il nostro motto. Dobbiamo avere vigore, convinzione, mai domi, mai vinti. Io cercherò di trasferire queste caratteristiche. Chibsah?L’ho avuto alla Juventus, non è nei nomi però che voglio ora ragionare. L’incontro c’è stato ieri con il presidente. Non c’è stata alcuna ombra di dubbio. Non vedo l’ora di avere il primo contatto con la squadra e scendere in campo. C’è veramente poco tempo. Non devo assolutamente perdere un secondo di tempo e buttarci a capofitto in questa avventura. Esame di coscienza dopo Benevento? Pretendo sempre molto. Quando non si vince si impara e quindi anche le esperienza negative sono da insegnamento. Sono stato all’estero, specialmente lo stile Bielsa, mi piaceva il suo stile di calcio. L’allenatore non va a copiare, ma va a documentarsi per arricchirsi di esperienze. Staff tecnico, 4 persone che lavoreranno con me già da oggi.
Quali innesti? Ora ci sono 3 gare da giocare. Bisogna abbracciare tutti e tutti devono sentirsi utili. Non voglio assolutamente parlare di mercato. In 7 giorni ci sono 9 punti. Ho poco tempo. Non ho la bacchetta magica e voglio solo poter lavorare“.

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